BRIGIDA ARDOLINO
Commercialista per PMI in Crescita
Finanza, controllo e pianificazione per decisioni più sicure.
La tua impresa fattura, ma non sempre è chiaro dove va a finire quel fatturato. Lavoro con PMI che devono crescere senza perdere il controllo dei numeri.
Crescere non significa solo fatturare di più. Significa arrivare al momento in cui un macchinario, una nuova sede o l’ingresso in un mercato vanno finanziati con lo strumento giusto, in cui il margine va capito mese per mese e non solo a bilancio chiuso, in cui la banca o l’investitore chiedono un piano che regga alla verifica. È il momento in cui i numeri smettono di essere un adempimento e diventano lo strumento.
Servizi
Piano industriale
Un piano che banca e investitori possano verificare, non solo leggere: analisi del progetto, modello economico-finanziario, scenari di crescita e indice DSCR. Il racconto convince quando i numeri lo confermano, con una sintesi pensata per chi dovrà valutarlo.
controllo di gestione
Marginalità, cash flow, budget e reporting periodico: il sistema che ti dice, mese per mese, dove va il margine e perché. Non un bilancio da leggere a consuntivo, ma uno strumento per decidere mentre l’anno è ancora in corso, con indicatori per prodotto, cliente e canale.
Finanza aziendale e agevolata
Dal credito alle misure agevolate, fino al ruolo di Temporary CFO quando serve continuità: valuto il fabbisogno reale e lo strumento più coerente. La logica è sempre la stessa, prima la crescita, poi lo strumento, mai il contrario.
FAQ
È l’insieme di strumenti — budget, reportistica, indicatori — che permette di capire come sta andando l’impresa, confrontare i risultati con gli obiettivi e correggere la rotta durante l’anno, non solo a consuntivo.
Sì, in forma semplice. Non serve un sistema complesso: pochi indicatori giusti, aggiornati con regolarità, valgono più di molti dati letti in ritardo.
Il bilancio fotografa ciò che è accaduto alla fine di un periodo. Il controllo di gestione lavora durante l’anno, con dati più tempestivi, organizzati per decidere su prodotti, clienti, commesse.
Spesso sì, ma dipende dallo strumento e dalle regole di cumulo: nel piano finanziario le fonti si progettano insieme, verificando le condizioni su fonti aggiornate.
Il progetto è lo stesso, ma chi legge cerca cose diverse: la banca guarda soprattutto la capacità di rimborsare il debito, l’investitore il potenziale di crescita e i margini. Il piano si costruisce in funzione di chi lo leggerà.
Sì: la maggior parte del mio lavoro è con PMI in fase di crescita.
I servizi sono gli stessi — finanza, controllo, pianificazione — ma la fase dell’impresa è diversa, e con essa gli strumenti.
Sì: il controllo di gestione e la pianificazione finanziaria aiutano proprio nei momenti di passaggio.